Molte donne iniziano un percorso di allenamento con entusiasmo.
Hanno voglia di rimettersi in forma, di sentirsi meglio, di fare finalmente qualcosa per sé.
Poi, dopo qualche settimana, succede qualcosa, l’entusiasmo cala, il corpo sembra uguale e iniziano i dubbi.
Questo articolo nasce per spiegarti perché è normale, cosa sta succedendo davvero e perché il primo mese non è il momento giusto per giudicare te stessa o il percorso che hai iniziato.
Il primo mese non è quello dei risultati
Il primo mese di allenamento non è da considerare come il mese in cui riesci subito a “vedere tutto”, ma è il periodo di tempo necessario per “adattare” il corpo all’allenamento.
Il corpo:
• sta imparando nuovi movimenti
• sta gestendo stimoli nuovi
• sta creando le basi per cambiare
Molto spesso questo lavoro non è visibile allo specchio ma è fondamentale.
Il problema non è che non stia succedendo nulla, è che non sempre ciò che succede si vede subito.
Il momento più critico: quando fai tutto ma non senti risposte
C’è una fase, di solito tra la terza e la quarta settimana, in cui molte donne pensano:
“Sto facendo tutto, ma il mio corpo è uguale.”
Questo è il momento in cui:
• il corpo non dà ancora feedback chiari
• la motivazione iniziale di abbassa
• iniziano i confronti e i dubbi
È il punto in cui più persone mollano, non perché il percorso non funzioni, ma perché è il momento più scomodo.
Mollare non significa che non sei costante
Molte donne che mollano non lo fanno perché sono pigre o incostanti.
Lo fanno perché non sanno se stanno andando nella direzione giusta.
E quando manca questa sicurezza, la scelta più semplice sembra fermarsi.
Ma fermarsi in questo momento significa spesso interrompere il percorso proprio quando sta iniziando a costruire qualcosa.
Il primo mese serve per capire, non per giudicare
Il primo mese non è un esame da superare. È una fase di osservazione.
Serve per capire:
• se il livello è giusto
• come reagisce il tuo corpo
• che tipo di ritmo riesci a sostenere
Non serve per decidere se “funziona o no”.
Perché bisogna dare più mesi
I primi mesi non sono un punto di arrivo, ma stai costruendo le basi per un cambiamento reale nel tempo.
Spesso dopo i primi mesi:
• i movimenti diventano più fluidi
• il corpo inizia a rispondere in modo più stabile
• riesci a svolgere sempre meglio gli esercizi, impari la tecnica
• cresce la consapevolezza
Restare un po’ di più non è testardaggine, è darsi la possibilità di capire davvero come funziona il corpo e come sia importante creare delle basi prima di pretendere di più dal proprio corpo e iniziare allenamenti più complessi.
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Se sei nel primo mese e sei piena di dubbi, non sei sbagliata.
Se sei nel secondo mese e senti ancora incertezze, non sei in ritardo.
Se stai continuando, stai facendo esattamente quello che serve.





